Chi è l’Emotional Manager

E’ un esperto del cambiamento organizzativo, le sue competenze non solamente verticali legate alla sua preparazione specialistica, ma a quelle unisce capacità relazionali proprie di un leader capace di sviluppare il potenziale umano dei followers, tenendo conto dei loro reali bisogni, aspettative e motivazioni.

Questa trasversalità di competenze permette di mettere in atto processi di trasformazione delle organizzazioni che prendono vita da quelli dei singoli individui che le compongono che, crescendo personalmente e professionalmente, contribuiscono all’affermazione del modello di miglioramento continuo al quale devono tendere le organizzazioni di successo.

Questo percorso formativo fornirà ai partecipanti tutte le competenze e le abilità necessarie per operare in modo innovativo all’interno delle organizzazioni avvalendosi delle metodologie AEM incentrate sull’individuo come persona, combinando insieme razionalità cognitiva e potenziale emotivo, mantenendo il giusto equilibrio fra morale individuale, etica collettiva e finalità organizzative.

COME OPERA

opera per incrementare la competitività e il valore delle organizzazioni a partire dalla loro integrità e dalla diffusione di un’etica basata sulla condivisione della vision e della mission . Favorisce i processi di apprendimento organizzativo orientati a favorire un clima di fiducia, di cooperazione e di lealtà.

Contribuisce a migliorare la qualità delle relazioni interne all’azienda, ed a rinsaldare il patto di fiducia con gli stakeholder e promuove i processi trasformazionali necessari a garantire una maggiore efficacia organizzativa. Promuove l’affermazione delle componenti personali emotive nei processi di motivazione e rinforzo dei followers.

  • Testimonianze

    "La Scuola per Emotional Manager insegna tecniche e fornisce strumenti atti ad una vera e propria crescita personale, formativa ed umana di tipo esponenziale. Al lavoro come nello studio, nella vita privata come nel rapporto sociale i miglioramenti sono tangibili."

    Pierluigi Lapollo, Addetto stampa ed esperto in comunicazione

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