Dopoconvegno!

Si è concluso il 7° Convegno Nazionale AEM “Etica, Benessere e Sviluppo del Potenziale Umano”.

Una line up concisa ed essenziale ha guidato il 7° convegno AEM, presentato da  Simone Barbato, Monica Monaco e Marco Pugliese.

L’evento, organizzato dall’ AEM, Associazione Emotional Manager, ha rappresentato un momento di incontro e confronto sulla necessità di introdurre nel nostro sistema socio economico una nuova figura professionale che possa coadiuvare gli operatori del mondo economico e sociale ad implementare un nuovo modello organizzativo che possa garantire lo  sviluppo economico e favorire il  benessere bio-psico-sociale e la sostenibilità.

L’ Emotional Manager è la risposta per generare emancipazione in un momento storico come questo, in cui la nostra società si ritrova ad affrontare crisi di valori, economici e sociali ed in cui il bisogno di maggiore serenità nei rapporti interpersonali, lavorativi e la fiducia in se stessi risultano indispensabili, ora più che mai, per assicurare un domani ai nostri figli e alle generazioni future.

Simone Barbato, Presidente AEM Italia, Emotional Manager, Ricercatore e Trainer, ha introdotto il suo intervento presentando Peter Amadeo Giannini: il più grande banchiere del mondo e un coraggioso caso di etica nelle banche o come  lui ama definirlo “un eccellente caso di EconomEtica”.“Fare etica, dedicarsi al sociale e allo stesso tempo curare interessi finanziari, a quanto pare è possibile” afferma il dott. Barbato dopo aver illustrato la straordinaria storia del banchiere di origini italiane che negli anni venti fondò la Bank of America e che, a tutt’oggi, è ricordato come il banchiere degli umili, con una visione orientata al sostegno sociale, all’etica e alla condivisione.

L’intervento del dott. Barbato è proseguito con la presentazione di un innovativo modello di organizzazione socio-ambientale-economico da lui stesso co-ideato, sviluppato e sperimentato  in collaborazione con la dott.ssa Monaco, denominato  “Modello AEM”.

Il modello, che rappresenta lo strumento operativo degli Emotional Manager è  già applicato in diverse aziende e contesti sociali e prevede tre livelli di consapevolezza ed applicazione; esso rappresenta oggi  l’emblema di un nuovo ed innovativo sistema organizzativo definito Bio-Psico-Sociale.

Il Modello AEM trova applicazione in ambito aziendale, ed è funzionale allo sviluppo d’impresa ed alla prevenzione dello stress lavoro correlato, ma anche in ambito socio-sanitario, nelle scuole, nello sport e per il benessere, l’armonia ed il successo personale.

Il Modello AEM è definito Bio-Psico-Sociale perché tocca ed integra tra loro le aree della biologia, quindi della salute, della psicologia, quindi del benessere emozionale, l’ area sociale, quindi del contesto in cui si vive e si sviluppa ed applica nelle relazioni, nel lavoro e nello sviluppo economico con un approccio fondato sull’etica, la conoscenza e la condivisione del benessere. Ma questo è solo il primo livello di applicazione: Ambiente, Emozioni e Mente!

Il convegno è proseguito con l’intervento di Marco Pugliese, Emotional Manager, Consulente di Direzione e Trainer, che ha presentato la Scuola per Emotional Manager e l’innovativa figura professionale dell’Emotional Manager.

Il dott. Pugliese ha, inoltre, illustrato le applicazioni del Modello AEM e la metodologia di supporto che l’Emotional Manager svolge nella vita privata e nel lavoro attraverso il “ Flanking”.

Con il Flanking, l’Emotional Manager, affianca il cliente nell’implementazione e nell’utilizzo del modello AEM e  fornisce gli strumenti applicativi che  consentono di  utilizzare cervello, emozioni e strategie per raggiungere successo, benessere, equilibrio ed obiettivi desiderati.

L’evento è stato moderato dalla dott.ssa  Monica Monaco, Vicepresidente AEM Italia, Project Manager, Emotional Manager e co-ideatrice con il dott. Barbato del Modello AEM.

La dott.ssa Monaco ha presentato l’iniziativa dell’Associazione Emotional Manager di introdurre la figura dell’Emotional Manager nelle aziende quale professionista ideale per la ri-modulazione, l’implementazione e la gestione di sistemi economico/organizzativi in cui siano tutelati e preservati il benessere delle persone, in ottemperanza a quanto disposto  dall’art. 28 del D.Lgs 81/08 relativamente allo  “stress da lavoro correlato”.

L’Associazione Emotional Manager promuove la formazione di Emotional Manager professionisti, esperti in consulenza ed organizzazione, sia aziendale che personale con orientamento allo sviluppo di sistemi Socio-Econom-Etici.

Diffondere a livello nazionale la figura dell’Emotional Manager, attraverso lo sviluppo di sedi territoriali in cui possano essere sviluppati percorsi formativi per aspiranti Emotional Manager, percorsi di consulenza (flanking) e formazione per aziende, scuole, strutture socio sanitarie, pubbliche amministrazioni e qualunque contesto in cui si opera con le persone e per le persone, è l’ambizioso progetto che l’Associazione Emotional Manager ha avviato da qualche anno e che sta riscontrando i consensi di professionisti e operatori del settore.

La dott.ssa Monaco ha poi evidenziato come lo strumento della formazione sia il miglior mezzo di gestione del cambiamento e per apprendere nuovi modelli di crescita personale e socio economica quale il “Modello Aem” ed ha spiegato  come i fondi interprofessionali possano essere utilizzati per finanziare le formazione nelle aziende e nelle organizzazioni.

“La Scuola per Emotional Manager sta riscuotendo un notevole interesse da parte del mondo della formazione e non solo,questo ci rende fieri del lavoro fin quì svolto e ci da energia per i prossimi step” ha concluso la dott.ssa Monaco.

I corsi sono partiti a  Roma, Pescara, nell’area del Triveneto e prossimamente a Milano e in altre regioni d’Italia.

Il convegno si è concluso con, l’ormai consueta, tavola rotonda durante il quale sono intervenuti imprenditori e manager per esprimere apprezzamenti e condivisione per le metodologie. Gli organizzatori ringraziano tutti per il caloroso sostegno ed in modo particolare Enrico Stasi, (segretario nazionale di Confedertecnica), Toni Amoretti, (presidente AEM Regionale Triveneto), Giovanni Scirocco (presidente AEM Caserta), Simona Bonato, (amministratore Colli Sereni), Giorgio Bianchi (Interactive SpA), Catja Cuordileone (Interactive SpA), ed Elisabetta Liburdi (referente dell’EPPI – Ente di Previdenza dei Periti Industriali). Un grazie di cuore va anche a Francesco Furlone e a tutto lo staff che da dietro le quinte, in modo silenzioso, rende ogni anno questo evento, un evento formativo ed informativo di successo!

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